Madonna dell'Arco

Comune di Sant'Anastasia

Finalità

Il Centro Sociale Anziani di Madonna dell'Arco vuole andare oltre le solite finalità, proprie di qualsiasi altro centro per anziani, ponendosi obiettivi ambiziosi, di rilievo e decisamente importanti. Così, accanto alle attività ludico–ricreative, che certamente non mancano, i soci danno vita ad un’intensa programmazione culturale, con rassegne d’arte e di fotografia, incontri letterari, presentazioni di libri e convegni di particolare interesse per la quotidianità degli anziani e non solo.

Un nuovo apporto di cultura, insomma, prevedendo anche la stretta collaborazione con le altre associazioni del territorio, in modo da favorire tutti insieme una crescita civile sempre più proficua della nostra tormentata realtà cittadina.

venerdì 5 novembre 2010

Il Bicentenario del Comune di Sant'Anastasia

1810 - 2010: Il Comune di Sant'Anastasia compie 200 anni.
1810: Sant’Anastasia diviene Comune autonomo.

1810: Sant'Anastasia diviene municipio autonomo. La fine del XIX secolo vedrà la lotta per la libertà dai Borboni. A questi eventi si affiancano alcuni avvenimenti che segneranno un forte passaggio epocale: nuove strade di collegamento con i paesi vicini, la costruzione del mattatoio, l'acquedotto del Serino, l'apertura della stazione dellaCircumvesuviana e l'elettrificazione faranno da volano alla neonata Sant'Anastasia che nel corso del XX secolo vivrà a stretto contatto con la vicina Napoli gravitando socialmente culturalmente ed in parte economicamente attorno ad essa e subendo con essa quei mali tipici (primo tra tutti la Camorra) che purtroppo ancora fortemente condizionano la vita di entrambe.

Il Regno di Napoli tra il febbraio 1806 ed il maggio 1815 fu retto da due francesi: Giuseppe Bonaparte, fino al maggio 1808, e Gioacchino Murat, fino al maggio 1815, rispettivamente fratello e cognato di Napoleone. Entrambi figli della Rivoluzione Francese, attuarono la riorganizzazione del Regno con radicali interventi di riforma della società meridionale basati su modelli della Francia napoleonica.
La legge nr. 130 del 2 agosto 1806 aboliva la feudalità e la nr. 132 dell’8 agosto 1806 sanciva un nuovo assetto organizzativo del Regno con la ripartizione del territorio in 13 province.
Un atto politico che istituisce la provincia di Napoli, cui faranno seguito in pochi anni dal 1806 al 1811, altri decreti con i quali si delimitano e nominano in dettaglio i Distretti, i Circondari, nonché i Comuni della nuova Provincia.
In tale contesto storico, Sant’Anastasia acquisisce la propria autonomia da Somma, prima con l’abolizione del Mastro Mercato che la legava alla giurisdizione sommese, successivamente con la concessione di una fiera di Pentecoste da tenersi nello spazio antistante la Chiesa di Madonna dell’Arco, fino ad arrivare all’istituzione del Comune autonomo
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(Lucia Aiello).
Il 27 ottobre 2010 viene presentato in Sala Consiliare, alla presenza del Sindaco e dell’intera Amministrazione Comunale, il programma degli eventi per la celebrazione del Bicentenario.
Le principali tappe, che saranno via via dettagliate, consistono in una serie di eventi complessi di carattere culturale, artistico, politico e sociale, che termineranno il 2 giugno 2011, festa della Repubblica, e in concomitanza delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
La Direzione Artistica degli eventi del Bicentenario è stata affidata al dottor Luigi De Simone; il Comitato Tecnico è composto dalla professoressa Lucia Aiello, dal dottor Luigi Cautiero e dal Sig. Francesco Magnetta

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La presentazione de "Il signor Attilio Cindramo" di Giuseppe Vetromile

Il signor Attilio Cìndramo non usciva quasi mai. Chissà se pure i morti hanno un soprannome? Poi tutto piombò nell’oscurità. Pensò che avrebbe potuto vivere ancora, nonostante le delusioni e le cattiverie del mondo. A sessantatrè anni non sapeva ancora chi fosse realmente, a che cosa fosse servito quel suo lungo lavoro in fabbrica, e che cosa il futuro gli tenesse in serbo. Come sempre, sei stato preciso, hai contato bene anche la quantità della tua morte. Dovrai deciderti un giorno o l’altro a lasciar perdere questa storia patetica. Mea culpa, mea culpa o Signore! Bussano alla porta, stanno venendo, mi sa che ci dovremo separare, Savè! La vita, in fondo, è tutto un immane meccanismo. E’ inutile che fuggi, Eva: sei anche tu incastrata nell’orologio di Dio! Di tanto in tanto do un orecchio ai muri, nel caso vogliano dirmi qualcosa. Non aveva nessuno con cui andare a Bucarest. Potrei ancora tornare indietro. Tu non hai idea, tu non hai idea dell’amore, fratello mio!

IL SIGNOR ATTILIO CINDRAMO E ALTRI PERDENTI, di Giuseppe Vetromile, Kairos Edizioni, Napoli, 2010

Presentazione del libro, a conclusione dei programmi di incontri 2010 del Circolo Letterario Anastasiano.

Giovedì 16 dicembre 2010, ore 17.30, Sala Conferenze della Biblioteca “G. Siani”, Via Arco, Sant’Anastasia (Na)

Ne parleranno: Raffaele Urraro, Enzo Rega, Luigi De Simone.

Modera: Francesco Gravetti, giornalista de Il Mattino.

All’attore Clemente Napolitano è affidata la lettura di alcuni brani.

La cantautrice Daniela Picciau allieterà l’incontro con i suoi interventi musicali alla chitarra.

Conclusa la cerimonia di premiazione del Concorso di Poesia Città di Sant'Anastasia

Si è svolta nel migliore dei modi la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del Concorso Nazionale di poesia “Città di Sant’Anastasia”: la sala conferenze della Biblioteca Comunale “G. Siani” era gremita, presente anche il nuovo Sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, che ha rivolto un saluto ed ha premiato i due vincitori della sezione A e della sezione B.
Dopo i saluti della Presidente del Circolo IncontrArci, Maria Angela Spadaro, Raffaele Urraro ha intrattenuto il numeroso pubblico sull’argomento poesia e illustrando le difficoltà della sua diffusione, auspicando una ulteriore crescita del nostro concorso di poesia, già meritevole di ampi riconoscimenti in ambito nazionale.
Giuseppe Vetromile, presidente del Circolo Letterario Anastasiano, ha poi condotto la manifestazione, invitando i segnalati e i vincitori delle quattro sezioni a concorso a leggere le loro rispettive poesie. Ricordiamo gli autori premiati: 1° Paolo Polvani di Barletta, 2° Benito Galilea di Roma, 3° Ivano Mugnaini di Lucca. Premio Speciale Napoli Cultural Classic offerto da Anna Bruno a Lucianna Argentino di Roma; Premio Speciale Lions Club International Comitato Esecutivo Cittadinanza Umanitaria offerto dall’arch. Giacomo Vitale a Marco De Gemmis di Napoli. Per la sezione dedicata all’ambiente e territorio vesuviano, 1° premio a Rossella Luongo di Avellino, 2° premio a Roberta Maresca di Vico Equense. Francesco Iannone di Fisciano ha meritato il 1° premio sezione “giovani” e Domenico Cassese di Palma Campania il 1° premio per la sezione “Autori locali”.
Un attestato di partecipazione è stato assegnato ad alcuni autori di Napoli e del territorio vesuviano.
Per la Giuria erano presenti, oltre a Raffaele Urraro, Gerardo Santella, Anna Bruno e Luisa Della Porta. Assenti per motivi familiari gli altri due validissimi componenti della giuria: Rossella Tempesta e Ciro Carfora. Presenti alcuni esponenti della trascorsa e della nuova amministrazione comunale, associazioni, giornalisti, amici e operatori socio-culturali (SPI CGIL, Federcasalinghe, Federconsumatori, Pro Loco di Sant’Anastasia, Centro Sociale Anziani di Madonna dell’Arco).
La cerimonia si è conclusa alle 19.30, con i saluti di Giuseppe Vetromile e un arrivederci alla nona edizione.

Circolo Letterario Anastasiano

Un po' di musica

Toscanini: Dies Irae

Schubert, Sinfonia "Incompiuta"