Che cosa sono i farmaci generici (equivalenti).
A differenza delle specialità medicinali, il farmaco equivalente non ha un nome di fantasia (il marchio registrato), ma viene commercializzato con il nome comune del principio attivo. Per essere più precisi, ed evitare confusioni tra i possibili sinonimi, per il farmaco equivalente si utilizza la Denominazione Comune Internazionale (DCI), che è una contrazione del nome chimico (di solito troppo lungo) accettata da tutte le nazioni. Sulla confezione dell'equivalente, quindi, compare la DCI (ad es., ceftriaxone), seguita dal nome dell'azienda produttrice. I principi attivi utilizzabili per i farmaci equivalenti sono quelli il cui brevetto è scaduto. In Europa la copertura brevettuale dura 20 anni, estendibile ad altri 5 anni con l'SPC (Supplementary Protection Certificate) istituito nel 1992. In Italia, invece, fino al 1992 era in vigore il CPC (Certificato di Protezione Complementare) grazie al quale il periodo di monopolio totale poteva raggiungere anche i 18 anni. Questo certificato protettivo complementare rappresenta una delle cause che hanno frenato lo sviluppo dei farmaci generici in Italia.
Il farmaco equivalente può essere sia da banco (acquistabile liberamente) sia prescrivibile (acquistabile solo con ricetta medica), esattamente come la specialità medicinale da cui deriva. Il farmaco equivalente è la "copia" di una specialità medicinale registrata, quindi deve avere lo stesso principio attivo, presente alla medesima dose, la stessa formula farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche. Per queste caratteristiche si da per scontato che il farmaco equivalente sia sicuro ed efficace (come già dimostrato dall'azienda che deteneva il brevetto), quindi la procedura per ottenere l'AIC (Autorizzazione all'Immissione in Commercio) è abbreviata e richiede solo le prove di bioequivalenza al farmaco che si intende duplicare.
Il nuovo Centro Sociale Anziani costituitosi presso la Biblioteca Civica di Sant'Anastasia “Giancarlo Siani” in Via Arco, aderisce in toto alle finalità e al Regolamento per il funzionamento dei Centri per gli Anziani, previsto dal Comune di Sant’Anastasia, facendo particolare riferimento all’Art. 6 (Spazi e Servizi), che prevede la disponibilità, per il Centro suddetto, di alcuni locali della biblioteca appositamente adibiti.
Finalità
Il Centro Sociale Anziani di Madonna dell'Arco vuole andare oltre le solite finalità, proprie di qualsiasi altro centro per anziani, ponendosi obiettivi ambiziosi, di rilievo e decisamente importanti. Così, accanto alle attività ludico–ricreative, che certamente non mancano, i soci danno vita ad un’intensa programmazione culturale, con rassegne d’arte e di fotografia, incontri letterari, presentazioni di libri e convegni di particolare interesse per la quotidianità degli anziani e non solo.
Un nuovo apporto di cultura, insomma, prevedendo anche la stretta collaborazione con le altre associazioni del territorio, in modo da favorire tutti insieme una crescita civile sempre più proficua della nostra tormentata realtà cittadina.
Un nuovo apporto di cultura, insomma, prevedendo anche la stretta collaborazione con le altre associazioni del territorio, in modo da favorire tutti insieme una crescita civile sempre più proficua della nostra tormentata realtà cittadina.
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La presentazione de "Il signor Attilio Cindramo" di Giuseppe Vetromile
Il signor Attilio Cìndramo non usciva quasi mai. Chissà se pure i morti hanno un soprannome? Poi tutto piombò nell’oscurità. Pensò che avrebbe potuto vivere ancora, nonostante le delusioni e le cattiverie del mondo. A sessantatrè anni non sapeva ancora chi fosse realmente, a che cosa fosse servito quel suo lungo lavoro in fabbrica, e che cosa il futuro gli tenesse in serbo. Come sempre, sei stato preciso, hai contato bene anche la quantità della tua morte. Dovrai deciderti un giorno o l’altro a lasciar perdere questa storia patetica. Mea culpa, mea culpa o Signore! Bussano alla porta, stanno venendo, mi sa che ci dovremo separare, Savè! La vita, in fondo, è tutto un immane meccanismo. E’ inutile che fuggi, Eva: sei anche tu incastrata nell’orologio di Dio! Di tanto in tanto do un orecchio ai muri, nel caso vogliano dirmi qualcosa. Non aveva nessuno con cui andare a Bucarest. Potrei ancora tornare indietro. Tu non hai idea, tu non hai idea dell’amore, fratello mio!
IL SIGNOR ATTILIO CINDRAMO E ALTRI PERDENTI, di Giuseppe Vetromile, Kairos Edizioni, Napoli, 2010
Presentazione del libro, a conclusione dei programmi di incontri 2010 del Circolo Letterario Anastasiano.
Giovedì 16 dicembre 2010, ore 17.30, Sala Conferenze della Biblioteca “G. Siani”, Via Arco, Sant’Anastasia (Na)
Ne parleranno: Raffaele Urraro, Enzo Rega, Luigi De Simone.
Modera: Francesco Gravetti, giornalista de Il Mattino.
All’attore Clemente Napolitano è affidata la lettura di alcuni brani.
La cantautrice Daniela Picciau allieterà l’incontro con i suoi interventi musicali alla chitarra.
IL SIGNOR ATTILIO CINDRAMO E ALTRI PERDENTI, di Giuseppe Vetromile, Kairos Edizioni, Napoli, 2010
Presentazione del libro, a conclusione dei programmi di incontri 2010 del Circolo Letterario Anastasiano.
Giovedì 16 dicembre 2010, ore 17.30, Sala Conferenze della Biblioteca “G. Siani”, Via Arco, Sant’Anastasia (Na)
Ne parleranno: Raffaele Urraro, Enzo Rega, Luigi De Simone.
Modera: Francesco Gravetti, giornalista de Il Mattino.
All’attore Clemente Napolitano è affidata la lettura di alcuni brani.
La cantautrice Daniela Picciau allieterà l’incontro con i suoi interventi musicali alla chitarra.
Conclusa la cerimonia di premiazione del Concorso di Poesia Città di Sant'Anastasia
Si è svolta nel migliore dei modi la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del Concorso Nazionale di poesia “Città di Sant’Anastasia”: la sala conferenze della Biblioteca Comunale “G. Siani” era gremita, presente anche il nuovo Sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, che ha rivolto un saluto ed ha premiato i due vincitori della sezione A e della sezione B.
Dopo i saluti della Presidente del Circolo IncontrArci, Maria Angela Spadaro, Raffaele Urraro ha intrattenuto il numeroso pubblico sull’argomento poesia e illustrando le difficoltà della sua diffusione, auspicando una ulteriore crescita del nostro concorso di poesia, già meritevole di ampi riconoscimenti in ambito nazionale.
Giuseppe Vetromile, presidente del Circolo Letterario Anastasiano, ha poi condotto la manifestazione, invitando i segnalati e i vincitori delle quattro sezioni a concorso a leggere le loro rispettive poesie. Ricordiamo gli autori premiati: 1° Paolo Polvani di Barletta, 2° Benito Galilea di Roma, 3° Ivano Mugnaini di Lucca. Premio Speciale Napoli Cultural Classic offerto da Anna Bruno a Lucianna Argentino di Roma; Premio Speciale Lions Club International Comitato Esecutivo Cittadinanza Umanitaria offerto dall’arch. Giacomo Vitale a Marco De Gemmis di Napoli. Per la sezione dedicata all’ambiente e territorio vesuviano, 1° premio a Rossella Luongo di Avellino, 2° premio a Roberta Maresca di Vico Equense. Francesco Iannone di Fisciano ha meritato il 1° premio sezione “giovani” e Domenico Cassese di Palma Campania il 1° premio per la sezione “Autori locali”.
Un attestato di partecipazione è stato assegnato ad alcuni autori di Napoli e del territorio vesuviano.
Per la Giuria erano presenti, oltre a Raffaele Urraro, Gerardo Santella, Anna Bruno e Luisa Della Porta. Assenti per motivi familiari gli altri due validissimi componenti della giuria: Rossella Tempesta e Ciro Carfora. Presenti alcuni esponenti della trascorsa e della nuova amministrazione comunale, associazioni, giornalisti, amici e operatori socio-culturali (SPI CGIL, Federcasalinghe, Federconsumatori, Pro Loco di Sant’Anastasia, Centro Sociale Anziani di Madonna dell’Arco).
La cerimonia si è conclusa alle 19.30, con i saluti di Giuseppe Vetromile e un arrivederci alla nona edizione.
Dopo i saluti della Presidente del Circolo IncontrArci, Maria Angela Spadaro, Raffaele Urraro ha intrattenuto il numeroso pubblico sull’argomento poesia e illustrando le difficoltà della sua diffusione, auspicando una ulteriore crescita del nostro concorso di poesia, già meritevole di ampi riconoscimenti in ambito nazionale.
Giuseppe Vetromile, presidente del Circolo Letterario Anastasiano, ha poi condotto la manifestazione, invitando i segnalati e i vincitori delle quattro sezioni a concorso a leggere le loro rispettive poesie. Ricordiamo gli autori premiati: 1° Paolo Polvani di Barletta, 2° Benito Galilea di Roma, 3° Ivano Mugnaini di Lucca. Premio Speciale Napoli Cultural Classic offerto da Anna Bruno a Lucianna Argentino di Roma; Premio Speciale Lions Club International Comitato Esecutivo Cittadinanza Umanitaria offerto dall’arch. Giacomo Vitale a Marco De Gemmis di Napoli. Per la sezione dedicata all’ambiente e territorio vesuviano, 1° premio a Rossella Luongo di Avellino, 2° premio a Roberta Maresca di Vico Equense. Francesco Iannone di Fisciano ha meritato il 1° premio sezione “giovani” e Domenico Cassese di Palma Campania il 1° premio per la sezione “Autori locali”.
Un attestato di partecipazione è stato assegnato ad alcuni autori di Napoli e del territorio vesuviano.
Per la Giuria erano presenti, oltre a Raffaele Urraro, Gerardo Santella, Anna Bruno e Luisa Della Porta. Assenti per motivi familiari gli altri due validissimi componenti della giuria: Rossella Tempesta e Ciro Carfora. Presenti alcuni esponenti della trascorsa e della nuova amministrazione comunale, associazioni, giornalisti, amici e operatori socio-culturali (SPI CGIL, Federcasalinghe, Federconsumatori, Pro Loco di Sant’Anastasia, Centro Sociale Anziani di Madonna dell’Arco).
La cerimonia si è conclusa alle 19.30, con i saluti di Giuseppe Vetromile e un arrivederci alla nona edizione.
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